La vicenda del terzo mandato

TERZO MANDATO CONSECUTIVO Ovvero : La Sfida del tre volte Sindaco

La Legge 81/93 che ha introdotto l'elezione diretta del Sindaco, tra le altre novità inserite nel sistema elettorale, all'art. 2 comma 2 così recita: "Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Sindaco o di Presidente della Provincia non è, allo scadere, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche".

Nelle pagine che seguono, vengono inseriti alcuni documenti (pochi rispetto l'esistente) che trattano della questione del terzo mandato consecutivo. La loro lettura permetterà di capire, di conoscere, di approfondire questo argomento che sta appassionando chi sta scrivendo.
 
Se è vero che Salerano fino al 12 giugno 2004 è stato un piccolo borgo - alle porte di Ivrea - sconosciuto ai più, è altrettanto vero che da quel giorno è diventato famoso per le vicende legate alla questione del terzo mandato.
L'interprete di questa novella è un Sindaco, il nostro Sindaco, che è stato definito in tante maniere: "Sindaco con gli stivali"(l'avevano definito così i quotidiani all'alba dell'alluvione del 2000 quando Elio Ottino guardava la Dora traboccante d'acqua), il "Sindaco ribelle" perché osava ostinatamente perseguire una strada da tanti ritenuta illegittima.
Il suo obiettivo è quello di giungere alla corte Costituzionale perché la norma che impedisce ad un cittadino di ricandidarsi dopo due mandati è antidemocratica; infatti la Legge elettorale, la n. 81 del 1993 che limita a due i mandati dei Sindaci, pur prevedendo l'ineleggibilità del Sindaco che "osa", non nega la sua candidabilità.
Ma veniamo alla storia.
Tutto ha inizio nel 2003 quando a Romagnano al Monte, nel Salernitano, un Sindaco - Orlando Tortoriello, si candida per il terzo mandato in virtù dell'incongruenza evidenziata sopra, ma, per un pugno di voti non viene eletto.
Ottino fa suo questo concetto, si ricandida (nella stessa sessione altri due sindaci hanno tentato la stessa cosa pur tuttavia non riuscendo a vincere) facendo sua una battaglia che seppur portata avanti in questa piccola comunità di 532 abitanti, ottiene un risultato strepitoso. Riteniamo che questo risultato si sia ottenuto grazie alla sua capacità comunicativa, alla sua determinazione, al suo credo in uno stato della giustizia che non devono assolutamente essere letti come ingredienti di una forma di protagonismo. Questa scelta trova condivisione e viene fortemente caldeggiata dai compagni di lista che concordano sulla necessità di portare a conoscenza dell'elettorato la strada che si è deciso di intraprendere, quale condizione "sine qua non".
La gente capisce, approva; si decide che Elio Ottino sarà il candidato sindaco per il nostro Comune, seppur al terzo mandato consecutivo.
E finalmente si arriva al 12 ed al 13 di giugno del 2004. I risultati sono assolutamente strepitosi, la lista di Ottino ottiene l'89,9% dei consensi dei suoi concittadini che gli riconoscono serietà, capacità e senso di giustizia.
E oggi?
Oggi il Sindaco di Salerano - Elio Ottino è di nuovo Sindaco per la terza volta consecutiva. Tuttavia, la strada non è stata semplice e non lo sarà; ci sono stati ben quattro fra ricorsi, controricorsi, pronunciamenti del TAR con quattro vittorie all'attivo presso le magistrature civili ed amministrative. Ci sono stati due periodi di Commissariamento, ci sono stati momenti di felicità alternati a momenti di preoccupazione.
Ci sono stati altri Sindaci che hanno seguito l'esempio di Ottino e si sono ricandidati riuscendo a vincere: nell'aprile del 2005 Amerigo NIRO che è diventato Sindaco per il terzo mandato consecutivo a Castelbottaccio (Cb) e nel maggio 2005 Giovanni SORO che per la terza volta consecutiva è stato eletto Sindaco di Tinnura, in provincia di Oristano.
Ma c'è stata questa avventura che ha permesso anche a due giovani di laurearsi presentando due tesi sulla vicenda del terzo mandato con l'analisi ed i commenti sugli aspetti giuridici e giurisdizionali che sono alla fonte di questa vicenda.
C'è stata questa storia che ha permesso al nostro Sindaco di ottenere le quattro vittorie grazie all'apporto ed al patrocinio dell'Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani e c'è stato uno Studio Legale lo studio Crapolicchio che si è appassionato a quest'avventura ambientata in questo piccolo Comune del Canavese che si è fatto conoscere per questo suo primo cittadino così caparbiemente audace.
E noi?
Noi, come dall'articolo pubblicato sulla Stampa del 4 luglio 2004 siamo sicuri che il nostro Sindaco parla un'unica lingua, quella dei suoi compaesani e gioiamo con lui e per lui per questi successi. Noi ci auguriamo che questa storia finisca come finisce il gatto, anche lui, quello con gli stivali, protagonista della favola di Charles Perrault premiato per la sua audacia alla fine di una lunga avventura.