Salerano e la sua torre

a cura di Comune di Salerano

La Torre nel parco. Il parco di Villa Sclopis a Salerano, percorso e scenario di valorizzazione sociale e culturale dei beni materiali e immateriali di valenza sociale e storico-culturale siti nel nostro Comune. Poche righe, per promuovere e divulgare la bellezza e per far diventare Casainsieme ancor più risorsa per il territorio in termini di attrattività turistico-culturale e di valorizzazione sociale. Noi scriviamo ma per sentire i profumi del parco, per toccare le tante foglie, per intravedere gli animaletti che popolano il parco, per sentire e ascoltare lo scricchiolio dei sassolini e il rumore delle foglie sotto le suole delle nostre scarpe, venite a visitare il parco. I cancelli sono sempre aperti. All'Amministrazione Comunale non bastano fantasia e parole per ringraziare tutti coloro che contribuiscono a rendere questo luogo così speciale: la Direzione dell'Hospice, i medici, i paramedici, i tanti volontari la cui presenza contribuisce a rendere dolce e speciale questo luogo, i volontari del verde, le diverse associazioni del territorio, tutte le persone che con la loro vicinanza, il loro esserci, le loro offerte permettono alla struttura di mantenere lo standard qualitativo del proprio operato e di fare nuovi progetti per poter sempre di più guardare con attenzione ai bisogni delle persone più fragili. Grazie. Davvero.

La Torre nel Parco

Su un’altura nei pressi dell’abitato (di Salerano) nel complesso denominato villa Sclopis è situato un parco naturale, che si estende su una superficie di 45.000 m2, dominato da una torre medievale.

 Considerato un interessante polo di biodiversità con le sue 105 essenze arboree e 41 specie diverse, ha visto il passaggio di numerosi proprietari ed ha trovato il suo assetto attuale tra la fine ‘800 ed i primi anni ‘900 grazie all’opera dei conti Sclopis su progetto dei Roda, giardinieri della casa reale.

 Ceduta dagli Sclopis nel 1928 a Costantino Zanetti, l’intera proprietà venne acquistata nel 1941 da Adriano Olivetti, che la donò all’ECA di Ivrea, “affinché vi trovasse degna dimora l’Ospizio delle Fanciulle Povere”. Adibita dopo gli anni ‘70 a varie necessità sociali, negli anni 1982-1999divenne centro di formazione Carlo Ghiglieno e dal 2000 è sede della Associazione Casainsieme onlus.

Con il costante aiuto del territorio e delle istituzioni, i volontari nel 2007 hanno realizzato l’hospice, per assistere persone in fasi avanzate di malattia, ed attualmente stanno completando la ristrutturazione del Centro Diurno per malati di Alzheimer, in un edificio adiacente la Villa stessa.

 Siamo grati a quanti hanno collaborato al progetto di valorizzazione del parco e a voi che giunti in questo piccolo angolo del Canavese potete ammirare i maestosi alberi ultrasecolari che cerchiamo di onorare e mantenere nella loro essenziale bellezza.

 In reception della villa è disponibile una guida del parco ed è possibile l’accesso wifi dalla panchina intelligente per saperne di più e vedere il territorio dall’alto.

... e poi camminare tra i viali, ammirare la torre medievale, visitare l'hospice e il futuro centro diurno e...  Se vuoi incominciare a conoscere le bellezze del parco, guarda questo video

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